Tra gli organi di Polizia il ruolo della Polizia Locale risulta fondamentale in ordine alle funzioni che è chiamata a svolgere in ossequio all'art.55 c.c.p..
È evidente che la Polizia Locale si trovi costantemente a dover fronteggiare numerose e molteplici problematiche che, oltre ad interessare il più generale profilo della sicurezza e ordine pubblico, afferiscono in particolar modo alla libertà e alle limitazioni conseguenti all’applicazione di quegli strumenti che si profilano in tutta la loro invasività, quali, appunto, l'arresto e il fermo.
Seguendo questa logica I.S.O.Po.L. ha ritenuto di progettare e proporre il I° Corso di Aggiornamento e Formazione dal titolo“L'impatto comportamentale e psicologico in caso di esecuzione di arresto e fermo” , pensato esclusivamente per la Polizia Locale.
Il carattere innovativo dell’iniziativa si sostanzia nell'analizzare le misure precautelari non più soltanto sotto l’aspetto giuridico, ma anche attraverso una chiave di lettura psico-sociale, in grado di cogliere le ripercussioni psicologiche e comportamentali che tali misure hanno sull’individuo.
A tal riguardo I.S.O.Po.L. si avvale della collaborazione di un’equipe multidisciplinare di Esperti (giuristi, criminologi e psicologi) che hanno inteso operare unitariamente per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- aggiornare sotto l’aspetto giuridico le competenze dell’Agente di Polizia Locale tenendo conto del complesso normativo nazionale ed europeo, soprattutto in vista del recente Pacchetto Sicurezza D.L. n. 92 del 23/5/2008 (Legge di Conversione N. 125/2008);
- rendere l’operatore di Polizia Locale in grado di apprendere le procedure tecniche di sigillo di una potenziale scena del crimine;
- sviluppare le capacità individuali di coping nella gestione dell’evento critico “arresto e fermo”;
- sensibilizzare i Presidi di Polizia Locale al fine di realizzare una postazione permanente di screening criminologico per il monitoraggio, con l'ausilio di esperti, delle variabili culturali e territoriali incidenti nella criminogenesi e criminodinamica del delitto (stalking, maltrattamenti intrafamiliari, prostituzione, pedofilia, terrorismo, young sex offenders, bullismo,...);
- incentivare gli stessi Presidi alla redazione di una mappatura di prevenzione sul territorio italiano dei vari fenomeni delittuosi;
- promuovere un coordinamento interforce improntato a un lavoro di sinergia sia sotto l'aspetto giuridico che psicologico.
Il percorso formativo è strutturato in alcune sessioni che favoriscono il coinvolgimento e la partecipazione attiva, alternando momenti didattici diversificati che prevedono lezioni frontali, simulazioni ed esercitazioni, con l'ausilio di supporti multimediali.
chiudi